Statuto

STATUT0
«ISTITUTO PER LA CULTURA CINESE»

 

DENOMINAZIONE, SEDE E SCOPO

– Art. 1 –

  1. E’ costituita l’Associazione denominata “Istituto per la Cultura Cinese” (di seguito Istituto o “ICC”). L’Associazione non ha scopi di lucro.
  2. L’Associazione potrà partecipare quale Socio ad altre associazioni aventi scopi analoghi ovvero scopi sociali ed umanitari.
  3. L’Associazione ha sede in Roma
  4. Il simbolo dell’Associazione è presente nell’allegato c) del presente Statuto.

– Art. 2 –

  1. Scopo dell’Associazione è di sostenere e promuovere il dialogo e la reciproca conoscenza tra la Repubblica Popolare Cinese e l’Italia – anche nella sua qualità di membro dell’Unione Europea – favorendo lo studio e l’approfondimento di materie di comune interesse per i due Paesi, anche attraverso la collaborazione con istituzioni internazionali, enti ed organismi pubblici e privati aventi analoghe finalità.

In particolare, l’Associazione:

  • organizza conferenze, mostre, dibattiti, seminari e convegni;
  • promuove corsi di formazione, perfezionamento e specializzazione anche attraverso forme di collaborazione tra il mondo accademico italiano e cinese;
  • concede, istituisce ed eroga premi, borse di studio, contributi per lo svolgimento di studi e ricerche, coerenti con le proprie finalità anche attraverso forme di collaborazione con associazioni ed enti che perseguano analoghe finalità;
  • sviluppa e aggiorna contributi scientifici al fine di diffondere la conoscenza delle pubblicazioni inerenti agli obiettivi statutari;
  • promuove gli scambi scientifici e culturali e l’attività di ricerca nel campo degli studi cinesi ed in particolare, della letteratura, della storia e delle scienze politico-giuridico-sociali ed economiche;
  • costituisce luogo di incontro tra cittadini italiani e cinesi;
  • svolge ogni attività ausiliare connessa, strumentale, affine, complementare, aggiuntiva o comunque utile o opportuna al perseguimento delle proprie finalità.

 

SOCI

– Art. 3 –

  1. Possono far parte dell’Associazione persone fisiche e persone giuridiche.
  2. Per l’ammissione di nuovi soci, è necessaria la presentazione da parte di un socio e la successiva approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione. La possibilità di presentare nuovi soci si acquisisce dall’anno successivo rispetto a quello di ingresso. Ogni socio ordinario può presentare un massimo di un nuovo socio l’anno. I soci fondatori possono presentare un numero illimitato di soci al Consiglio.
  3. La qualità di socio si perde per morte, espulsione e nei casi di recesso, da comunicarsi al Presidente. L’espulsione è decisa dal Consiglio di Amministrazione a maggioranza qualificata dei 2/3.
  4. Le persone giuridiche designano a rappresentarli nell’Istituto un delegato, che potrà essere sostituito con preventiva comunicazione.
  5. I soci si dividono in:   
    a)fondatori;
    b)ordinari;
    c)sostenitori;d)onorari.
  6. I benefici ed i diritti spettanti alle rispettive categorie sono indicati nell’Allegato B) del presente Statuto e possono essere variati con delibera del Consiglio di Amministrazione.
  7. I soci ordinari sono tenuti al versamento di una quota d’iscrizione e di una quota annuale.
  8. I soci sostenitori sono le persone fisiche e le persone giuridiche che, ai fini del conseguimento degli scopi dell’Associazione, assumono un impegno finanziario continuativo di particolare rilevanza.
  9. I soci onorari sono persone fisiche che, ai fini del conseguimento degli scopi dell’Associazione, si siano distinte per particolari meriti in ambito economico e culturale. La nomina dei soci onorari è prerogativa esclusiva del Consiglio di Amministrazione a maggioranza qualificata dei 2/3.
  10. I limiti minimi dell’impegno di cui ai commi 7 e 8 sono fissati dal Consiglio di Amministrazione.
  11. Un rappresentante del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Italiana, nonché un componente dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Roma, o un suo rappresentante, pur non essendo soci, possono assistere ex officio alle riunioni dell’Assemblea e del Consiglio di Amministrazione.
  12. Allo scopo di aumentare il numero delle persone interessate alle attività dell’Associazione ed accogliere sempre nuove istanze e contributi di idee, è istituita la categoria di “giovani mandarini” dedicata ai giovani con meno di 30 anni. I “giovani mandarini” possono essere invitati a specifiche attività, ma non possono esercitare i diritti dei soci. La quota di associazione dei “giovani mandarini” non può mai essere superiore ad 1/5 di quella ordinaria.

 

ORGANI SOCIALI

– Art. 4 –

  1. Gli organi dell’Associazione sono:
  • l’Assemblea dei Soci;
  • il Presidente;
  • il Consiglio di Amministrazione;
  • il Direttore;
  • il Tesoriere.

 

ASSEMBLEE

– Art. 5 –

  1. Le Assemblee dei soci hanno luogo almeno una volta l’anno per l’approvazione del Bilancio consuntivo, predisposto dal Consiglio di Amministrazione, entro il 30 aprile dell’anno successivo.
  2. Le Assemblee hanno luogo quando il Consiglio di Amministrazione o, in caso di urgenza, il Presidente ne ritenga opportuna la convocazione, ovvero quando ne sia fatta richiesta scritta al Presidente da parte di almeno 1/10 dei soci.
  3. Gli avvisi di convocazione debbono contenere l’ordine del giorno delle materie da trattare.
  4. Le Assemblee sono convocate dal Presidente, o in caso di impedimento dal Vice Presidente, con preavviso di almeno otto giorni, per mezzo elettronico o mediante lettera semplice indirizzata a ciascun socio. Le assemblee sono presiedute dal Presidente, o in caso di assenza, dal Vice Presidente.

– Art. 6 –

  1. L’Assemblea dei soci:
  • elegge il Presidente dell’Istituto, che assume anche la presidenza del Consiglio di Amministrazione;
  • elegge tra i soci i componenti del Consiglio di Amministrazione;
  • approva il bilancio consuntivo, nonché le relazioni dell’attività svolta dal Consiglio di Amministrazione;
  • delibera sulle linee programmatiche;
  • delibera a maggioranza assoluta il Regolamento per la esecuzione del presente Statuto;
  • delibera su tutte le materie che il Consiglio di Amministrazione reputi opportuno sottoporre alla sua attenzione;
  • nomina l’eventuale Organo di Controllo.

– Art. 7 –

  1. Ha diritto di intervenire alle Assemblee e partecipare alle votazioni ogni socio iscritto almeno un mese prima della data dell’adunanza, e in regola con i versamenti delle quote sociali.

– Art. 8 –

  1. Ogni socio ha diritto ad un voto.
  2. II diritto di voto può essere delegato, con atto sottoscritto, ad altro socio. Nessun socio può essere portatore di più di quattro deleghe.
  3. Le persone giuridiche esercitano il diritto di voto a mezzo del proprio rappresentante o di un suo sostituto all’uopo delegato.

– Art. 9 –

  1. Per la validità dell’Assemblea in prima convocazione occorre l’intervento della metà più uno dei soci. In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti. Tra la data della prima e della seconda convocazione devono trascorrere almeno due giorni. Le deleghe concorrono alla formazione del numero legale.
  2. Le delibere sono prese a maggioranza assoluta dei voti espressi.
  3. L’Assemblea chiamata a deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio delibera validamente costituita con il voto favorevole di almeno i 3/4 dei Soci.
  4. I verbali delle Assemblee sono sottoscritti dal Presidente o, in caso di suo impedimento, dal Vice Presidente e dal segretario dell’Assemblea, che verrà di volta in volta designato dalla Assemblea medesima.

 

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

– Art. 10 –

  1. II Consiglio di Amministrazione esercita potere di indirizzo, di amministrazione e di controllo dell’Associazione ed è composto da soci eletti dall’Assemblea più il Presidente
  2. I membri del Consiglio di Amministrazione durano in carica tre anni e possono essere riconfermati.
  3. I soci onorari, ove lo richiedano, hanno diritto a partecipare senza diritto di voto ai lavori del Consiglio di Amministrazione.
  4. II Consiglio di Amministrazione:
  • approva il bilancio preventivo nonché la bozza di bilancio consuntivo entro il 31 marzo di ciascun anno;
  • attua le linee programmatiche deliberate dall’Assemblea;
  • accetta le oblazioni e le liberalità;
  • provvede alla nomina di un Tesoriere e stabilisce i compiti a lui spettanti;
  • può deliberare la nomina di un Direttore e ne stabilisce i compiti, la durata dell’incarico e la retribuzione;
  • provvede all’assunzione di dipendenti e ad ogni decisione relativa al loro stato giuridico ed economico;
  • delibera di promuovere le liti ovvero di resistere in giudizio;
  • con apposita relazione da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei soci, riferisce dell’attività svolta;
  • stabilisce le condizioni per il godimento delle attività da parte dei non soci e degli amici dell’Istituto;
  • delibera, in generale, su tutti gli affari e le attività dell’Istituto che non siano di competenza dell’Assemblea ai sensi del presente Statuto;
  • provvede all’ammissione dei soci;
  • nomina tra i Consiglieri il Vice Presidente e, con le medesime modalità, può nominare un secondo Vice Presidente;
  • può deliberare la nomina del Coordinatore dei Comitati Scientifici e dei componenti dei Comitati Scientifici;
  • può deliberare la nomina del Coordinatore degli Ambasciatori e degli Ambasciatori;

5. II Consiglio di Amministrazione si riunisce almeno due volte all’anno e comunque ogni qualvolta se ne manifesti l’opportunità, sia su invito del Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, del Vice Presidente, sia su richiesta scritta di almeno i 2/5 del Consiglio stesso. Le riunioni sono convocate mediante lettera semplice o mezzo elettronico indirizzata a ciascun membro del Consiglio di Amministrazione, al Direttore se nominato, con un preavviso di almeno cinque giorni ovvero, in caso di urgenza, di almeno 24 ore.

6. II Coordinatore dei Comitati Scientifici ed il Coordinatore degli Ambasciatori, ove nominati, possono richiedere di partecipare alle riunioni del Consiglio di Amministrazione senza diritto di voto.

7. Per la validità delle riunioni del Consiglio di Amministrazione, occorre l’intervento di almeno i 2/5 dei suoi membri in carica. A tale scopo è incluso il Presidente.

8. Le delibere sono prese a maggioranza dei presenti, e in caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente. Quale segretario del Consiglio di Amministrazione funge persona designata di volta in volta dal Consiglio medesimo, la quale redige il verbale delle deliberazioni, che è firmato dal Presidente o dal Vice Presidente e dal segretario.

9. L’assenza ingiustificata a più di tre riunioni consecutive del Consiglio di Amministrazione da parte di un suo componente ne determina la decadenza.

10. Il Consiglio di Amministrazione può nominare uno o più Comitati Scientifici a carattere consultivo. I membri del Comitato Scientifico, che possono essere anche non soci, devono essere personalità di riconosciuta fama ed esperienza in ambito scientifico. I Comitati Scientifici riportano al Coordinatore dei Comitati Scientifici che riferisce al Consiglio di Amministrazione.

11. I Comitati Scientifici esprimono il proprio parere sulle questioni ad esso sottoposte dal Consiglio di Amministrazione e formula proposte in ordine al perseguimento degli scopi dell’Associazione. I membri del Comitato Scientifico si riuniscono su convocazione del Coordinatore dei Comitati Scientifici oppure su convocazione del componente del Comitato Scientifico anagraficamente più anziano.

12. Il Consiglio di Amministrazione può nominare uno o più Ambasciatori. Gli Ambasciatori riportano al Coordinatore degli Ambasciatori che riferisce al Consiglio di Amministrazione.

13. Gli Ambasciatori promuovono l’attività dell’Associazione negli ambiti designati dal Consiglio di Amministrazione e costituiscono il primo riferimento per gli associati e gli interlocutori adoperandosi in prima persona per il perseguimento degli scopi dell’Associazione.

 

PRESIDENTE

– Art. 11 –

  1. Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione, convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio di Amministrazione.
  2. Il Presidente dura in carica due anni e può essere riconfermato.
  3. Il Presidente procede in via di urgenza alle delibere di competenza del Consiglio di Amministrazione, ma deve riferire per la ratifica alla prima riunione successiva riunione convocata in via d’urgenza. Nelle more della pronuncia dell’Assemblea il Presidente non potrà ulteriormente procedere in via d’urgenza in ordine alle materie di competenza del Consiglio di Amministrazione.
  4. In caso di assenza o impedimento del Presidente, l’Assemblea ed il Consiglio di Amministrazione sono presieduti dal Vice Presidente.

 

 ORGANO DI CONTROLLO

– Art. 12 –

  1. Ove ritenuto opportuno oppure su richiesta del Consiglio di Amministrazione, l’Assemblea nomina l’Organo di Controllo che può alternativamente essere costituito da: 
  • un Revisore Legale;
  • un Collegio dei Revisori composto da tre membri effettivi più due supplenti, indicando quello designato per la carica di Presidente;
  • una Società di Revisione.

2. L’Organo di Controllo effettua il controllo contabile e vigila sull’osservanza della legge, dello Statuto e dei principi di corretta amministrazione.

3. L’Organo di Controllo dura in carica tre anni ed è rieleggibile. Esso riferisce all’Assemblea, con apposita relazione, sul bilancio e sull’andamento della gestione.

4. I membri dell’Organo di Controllo devono essere scelti tra persone dotate di adeguata professionalità, iscritte nel Registro dei Revisori Legali.